Perché la Terra è tonda (e non piatta)?
La Terra è sferica, ha la forma simile ad una palla, leggermente schiacciata ai Poli. La Terra non è piatta e statica con il Sole che la illumina dall’alto, come gruppi di persone stanno sostenendo da alcuni anni. A sostegno che il nostro pianeta è una sfera in movimento ci sono i seguenti fatti scientifici:
• eclissi: il Sole illumina la Terra e proietta la sua ombra sulla Luna, sulla quale si vede l’ombra del nostro pianeta a forma di semi-circonferenza;
• circumnavigazioni (le prime di Magellano): si riesce ad arrivare nello stesso punto da cui si parte, andando sempre dritto;
• immagini satellitari;
• la vista all’orizzonte: pur sembrando la linea dell’orizzonte piatta, più saliamo in altitudine più vedremo cosa c’è in lontananza perché vedremo anche gli oggetti che sono dall’altra parte della sfera terrestre;
• gravità: variazione dell’accelerazione di gravità con la latitudine, essendo il nostro pianeta una sfera non perfetta ma schiacciata ai poli, ha una distanza variabile dal centro della Terra, quindi dal centro della forza di gravità;
• alternanza di dì/notte e delle stagioni: dipende dalla Terra che, come se fosse un pallone, gira intorno a se stessa e al Sole (moti di rotazione e rivoluzione); 
• esperimento del pendolo di Foucault: pendolo che oscilla tracciando non una linea retta ma ruotando il proprio piano di oscillazione (per il moto di rotazione);
• oggetti all’orizzonte: un oggetto proveniente da lontano verso di noi, “spunta” da oltre la circonferenza dell’orizzonte, mostrando prima la sua parte più alta; se la Terra fosse piatta, si vedrebbe l’oggetto spuntare tutto all’improvviso e non comparirebbe/scomparirebbe gradualmente risalendo/scendendo la curvatura terrestre;
• il cielo e le sue costellazioni appaiono differenti a seconda del punto della Terra da cui si osservano, in particolare da emisferi diversi;
• i fusi orari: quando da una parte del globo è giorno, dall’altra parte è notte, questo perché il Sole illumina una faccia della sfera terrestre alla volta;
• gli altri pianeti: perché la Terra dovrebbe essere di forma completamente diversa se i pianeti originano dal Big Bang? ;
• variazione dell’altezza delle stelle sull’orizzonte spostandosi tra i paralleli: man mano che si sale o si scende lungo la curvatura terrestre (verso i poli o l’equatore) ci si avvicina o allontana dalle stelle poste sulle nostre teste, vedendole così più luminose o meno luminose;
• apparente spostamento diurno dei corpi celesti: dipende dalla Terra che, come se fosse un pallone, gira intorno a se stessa e al Sole (moti di rotazione e rivoluzione), anche se a noi sembra che siano il Sole e le altre stelle a muoversi;
• esperienza di Guglielmini: un corpo che cade tende a est invece di seguire una verticale (per il moto di rotazione);
• spostamento della direzione dei corpi in moto sulla superficie: dovuto al fatto che mentre gli oggetti si muovono sulla superficie terrestre, anche quest’ultima si muove per il moto di rotazione, deviando la loro naturale traiettoria;

• aberrazione della luce degli astri x moto di rivoluzione: la luce di una stella arriva dritta perpendicolarmente sulla Terra ma, dato il moto di rivoluzione intorno al Sole, noi ci muoviamo rispetto la stella fissa, quindi la luce sembra che venga da una zona di cielo leggermente diversa da dove si trova realmente l’astro. L’angolo compreso tra il punto in cui apparentemente si trova una stella, l’osservatore e la vera posizione della stella prende il nome di “angolo di aberrazione”;
• diversa durata del dì e della notte durante l’anno : l’asse verticale della Terra (che unisce idealmente i Poli) è inclinato, quindi mentre gira intorno al Sole a volte sarà l’emisfero boreale a essere più proteso e verso il Sole e quindi illuminato, altre volte sarà l’emisfero australe. Es. ll 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, il polo Nord è rivolto verso il Sole, nell’emisfero nord la superficie illuminata è maggiore di quella in ombra e si hanno il dì più lungo e la notte più corta dell’anno (nell’emisfero australe viceversa);
• diversa durata del giorno solare e del giorno sidereo: Il giorno sidèreo è il tempo compreso fra due passaggi consecutivi di una stella sullo stesso meridiano, cioè quando la Terra, girando su se stessa, guarda con la stessa faccia la stessa stella; la sua durata, pressoché invariabile, è di 23 ore e 56 minuti, che è quindi quanto impiega il nostro pianeta per compiere un’intera rotazione. Data l’enorme distanza Terra-stella, si trascura il moto aggiuntivo di rivoluzione. Se però consideriamo il giorno solare, esso è l’intervallo di tempo compreso fra due passaggi consecutivi del Sole sullo stesso meridiano (stessa faccia del pianeta). Esso è più lungo di circa 4 minuti del giorno sidèreo (24 ore), non essendo più trascurabile lo spostamento che la Terra compie intorno al Sole, dato che come stella consideriamo appunto quest ultimo.
You May Also Like
Perché prendere freddo fa ammalare?
11 May 2020
Cosa sono le scie di condensazione (e non chimiche)?
23 June 2020