Cosa sono le scie di condensazione (e non chimiche)?
Le scie lasciate dagli aerei e che a volte vediamo in cielo si chiamano scie di condensazione, cioè scie che escono dal motore dagli aeromobili fatte essenzialmente di vapore acqueo, ma anche di CO2 e particelle di materiali bruciati (combusti) contenenti azoto N e zolfo S.
Le scie bianche dietro gli aerei in volo non sono scie chimiche composte da agenti chimici, spruzzati in volo per essere somministrati sugli umani ignari. Esse, come si vedrà sotto, contengono tonnellate di acqua: tale vapore acqueo deriva in parte dal motore e in parte è già presente in aria. Se la scia fosse qualcosa sparato dagli aerei, vorrebbe dire che le migliaia di tonnellate d’acqua di cui sono fatte le scie verrebbero solo dall’aereo, cosa impossibile.
Si formano perché, in volo, l’aria fredda dell’alta quota contenente O2 e vapore acqueo è aspirata dal motore dell’aereo. La stessa aria ma modificata esce dalla parte posteriore del motore. Dentro il motore, la benzina (il carburante) viene bruciata: in questo processo di combustione, l’ossigeno si lega al carbonio C del carburante, il quale ossidandosi si scinde in tante piccole parti e si forma CO2 o CO. Tale scissione rilascia energia che serve al motore per muovere l’aereo, e che riscalda l’aria in uscita. La benzina bruciata fuoriesce anche come particelle di materiali bruciati (o meglio combusti) composti da N e S. Un altro prodotto, il più importante per capire le scie degli aerei, è l’acqua.
Quindi, nel motore l’aria entra :
⦁ fredda
⦁ ossigenata
⦁ poco umida (con acqua)
Dal motore l’aria esce:
⦁ calda
⦁ con anidride carbonica
⦁ molto umida (con acqua)
Questa aria calda si raffredda, o meglio condensa, ad alta quota: l’acqua si aggrega attorno ai nuclei (particelle) di condensazione fatti dei composti di N e S e forma la gocciolina. La scia è fatta da questa aggregazione. Tutte le goccioline insieme, formano le scie bianche che seguono il percorso dell’aereo.
Non si vedono sempre perché dipende da quanta umidità c’era nell’aria prima che passasse l’aereo e dalla temperatura. Si formano solo in quota perché in alto la temperatura è fredda (così c’è la condensazione) e l’umidità è in quantità adatte per formare la condensa della scia. Invece, vicino al terreno, l’aria calda è più umida e il troppo vapore acqueo iniziale non permette una scia visibile.
Si incrociano perché seguono le aerovie, cioè le strade degli aerei in volo. Ogni aereo ha una sua traiettoria da percorrere per rispettare il traffico aereo e non rischiare di scontrarsi contro altri aeromobili. Il concetto è lo stesso delle strade per le macchine.
Si formano da sempre, come testimoniano le fotografie degli anni passati.
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