Domande di Scienza

Come siamo arrivati al riscaldamento globale e perchè è pericoloso?

Il riscaldamento globale è causato da diversi fattori, a volte concatenati fra loro e con le stesse conseguenze in un circolo vizioso.

Partendo dall’uso di petrolio e carbone per attività umane (es. mezzi di trasporto), essi scaricano gas serra (vedi apposito articolo) che creano una cappa bloccando il calore solare attorno alla Terra. Uno dei gas serra è la CO2, che potrebbe diminuire perché usata dalle piante per fare fotosintesi, ma la deforestazione per fare spazio al cemento causa una diminuzione del verde che così non può aiutarci a ridurre l’anidride carbonica. Allora potrebbero aiutarci gli oceani: la CO2 si scioglie in acqua, ma l’aumento di temperatura del mare (legato a quello terrestre) diminuisce questa capacità. Anche il vapore acqueo (acqua in forma gassosa) è un gas serra, che evapora dagli oceani con l’aumento di temperatura, la quale aumenta anche perché abbiamo il vapore acqueo come gas serra. Un circolo vizioso, lo stesso del gas serra metano liberato da sotto il ghiaccio permafrost del Polo Nord mentre si scioglie a causa del riscaldamento, a cui contribuisce lo stesso metano. Le terre e le acque riflettono meno e assorbono di più la luce solare rispetto al ghiaccio, riscaldando l’ambiente, e questo calore contribuisce allo scioglimento del ghiaccio in acqua, che si riscalda più facilmente e così via nel circolo vizioso. Gli allevamenti intensivi causano una maggior produzione di CO2 nell’atmosfera dalla respirazione di sempre più animali allevati.

Il riscaldamento globale è pericoloso perché, a livello generale, cambia le caratteristiche degli ecosistemi a cui gli abitanti animali e vegetali o si abituano o si estinguono, e spesso non fanno in tempo ad abituarsi:

⦁ desertificazione, per ondate di caldo e siccità, le foreste muoiono letteralmente di caldo;
⦁ scioglimento dei ghiacciai e scomparsa dell’ecosistema di animali polari;
⦁ diminuzione della CO2 solubile (“scioglibile”) in mare, necessaria ad alcuni organismi per vivere (es. alghe e piante per fare fotosintesi);
⦁ aumento della temperatura del mare a cui son abituati gli organismi marini;
⦁ alterazione degli stessi animali e vegetali marini, come il cambiamento dei coralli da colorati a bianchi, perché le alghe ospitate non fanno più fotosintesi e muoiono con tutto il corallo;
⦁ innalzamento del livello del mare per lo scioglimento dei ghiacci, con alterazione delle coste;
⦁ troppo caldo, a cui anche gli organismi terrestri, nel presente e nel futuro, non sopravvivono se non adeguamenti del metabolismo, della ricerca di cibo, delle tane usate ecc.;
⦁ aumento della forza degli uragani, che ottengono la loro energia dalle masse calde marine;
⦁ effetti sull’uomo, per la scomparsa di prede animali e vegetali e per il clima “impazzito”.