Quando e perché si allungano le giornate?
In questo articolo si comprende perché in alcuni periodi dell’anno abbiamo l’impressione che le giornate si allunghino o si accorcino.
Per capirlo dobbiamo considerare sia i moti della Terra attorno al Sole e su se stessa, sia il cambio dell’ora legale/solare.
1) L’altezza del sole dalla linea dell’orizzonte (vedi figura) nei vari giorni dell’anno (considerando sempre la stessa ora) non è costante, ma questa altezza è massima in estate e minima in inverno.
In pratica dall’inverno all’estate il sole diventa sempre più alto guardando il cielo (alla stessa ora per ogni giorno) fino a un massimo, e poi ridiscende. In inverno si arriva al punto minimo, per poi salire. Nel giorno del cosiddetto solstizio, c’è il cambio di direzione del sole.

Questo è utile per capire perché ci sono stagioni con giorni più lunghi e stagioni con giorni più corti (ricordando che per giorno più lungo o corto intendiamo giorno con più o meno ore di luce in 24 ore). Se il sole si trova più vicino alla linea dell’orizzonte, come avviene in inverno, ci mette meno tempo a raggiungere l’orizzonte stesso e a tramontare, rispetto a quando si trova in alto nel cielo. In quest’ultimo caso impiega più tempo a scendere verso la linea dell’orizzonte e scomparire al di sotto di essa. Impiegando un tempo maggiore, rimane per più ore al di sopra della linea dell’orizzonte, e quindi nel cielo, a illuminarci. Quindi il giorno dura di più.
Il giorno del solstizio d’inverno avremo massima durata della notte e minima del giorno, viceversa nel solstizio d’estate.
D’inverno le giornate cono più corte, d’estate le giornate sono più lunghe.
Intorno al 20-21 Giugno c’è il solstizio d’estate: l’altezza del sole sarà massima nel cielo, e a fine dicembre c’è il solstizio di inverno, in cui l’altezza del sole sarà minima sull’orizzonte. Ora, tra giugno e dicembre le giornate via via si accorciano, cioè prima il sole è alto e le giornate sono lunghe, ma muovendoci verso il mese di dicembre il sole è sempre più basso; da dicembre al giugno successivo le giornate sono dapprima corte, man mano che andiamo incontro all’estate si allungano sempre di più fino alla massima lunghezza (il solstizio d’estate). Poi si ricomincia.
I giorni in cui dì e notte durano le stesse ore si chiamano giorni di equinozio, in primavera e in autunno.
2) Capiamo meglio perché avviene questa differenza di ore e questa diversa altezza del sole sull’orizzonte.
L’asse verticale della Terra (che unisce idealmente i Poli) è inclinato, cioè non è una linea verticale, quindi mentre gira intorno al Sole a volte sarà l’emisfero boreale a essere più proteso verso il Sole (quando il giorno dura più della notte) e i raggi del sole cadono diretti sull’emisfero boreale. Man mano che gira intorno al sole, la Terra mantiene la propria inclinazione, quindi l’emisfero boreale si “allontana” dal sole. Per capirlo, immaginiamo di guardare una persona davanti a noi con la testa dritta, come avviene normalmente; ora, tendiamo il collo e la testa indietro, sempre guardando la persona difronte. Vedrete che è come se la persona si abbassasse sotto i nostri occhi, fino a scomparire dal nostro sguardo, ma in realtà essa non si muove: la persona rappresenta il sole, la nostra testa è la Terra. A seconda che si spinga indietro la fronte o il mento, la persona ci sembrerà “più in alto” o “più in basso” rispetto alla linea del nostro sguardo, pur rimanendo effettivamente ferma.
3)Quindi non è un’impressione che le giornate si allungano si accorciano. Come spesso accade, l’uomo ha sfruttato a suo vantaggio la cosa, inventando l’ora legale e l’ora solare.
Lo spostamento in avanti dell’ora e quindi l’inizio dell’ora legale avviene all’inizio della primavera, fine marzo, e viene tolto durante l’autunno, ripristinando l’ora solare.
Questo perché, dato che in primavera le giornate iniziano ad allungarsi cioè il sole inizia ad illuminarci per più ore, sfruttiamo a pieno tutto il sole fino a quando non tramonta. Così si aumentano le ore di luce durante la sera: questo fa in modo che, anche se sono le sette di sera, ci sarà il sole delle sei (ora solare) e quindi non dobbiamo accendere la luce, quindi abbiamo un risparmio energetico. In inverno sarebbe inutile l’ora legale e manteniamo l’ora solare, perché già fa buio presto, senza che noi aumentiamo ulteriormente l’orario con le lancette.
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