Cosa respira il feto nel grembo materno?
Il bambino non respira dai polmoni finché si trova nel grembo materno, ma assume comunque l’ossigeno dell’aria.
Il sangue della madre può trasferirlo nel sangue fetale. In pratica, la madre respira, l’ossigeno arriva nel suo sangue, qui è legato dall’emoglobina (proteina nei globuli rossi, cellule sanguigne). Ora, in corrispondenza dell’organo placenta, i vasi sanguigni del feto scorrono accanto a quelli materni, senza scambio di globuli. L’O2 abbandona i globuli rossi materni, attraversa le pareti dei vasi e lega quelli del feto, così che possa riceverlo, fino a quando non nascerà e potrà respirare da solo.
Lo scambio è possibile perché l’emoglobina del feto ha più tendenza di legare l’ossigeno rispetto all’emoglobina materna. Quando scorrono vicine, il sangue materno può rilasciarne qualche molecola, che viene subito legata dal sangue fetale. In chimica, si dice che la costante di equilibrio della reazione emoglobina fetale+O2 è maggiore di quella della reazione materna. Mentre i globuli rossi materni tendono ad “abbandonare” qualche O2, quelli fetali tendono a captarne il più possibile. La costante di equilibrio è un valore che serve a indicare numericamente quanto i reagenti di una reazione/processo tendono a formare un prodotto.
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