Di cosa sono fatti i diamanti?
I diamanti sono chimicamente fatti di Carbonio (quell’elemento chimico di cui sono fatte quasi tutte le cose esistenti sul pianeta). Si tratta di un insieme di atomi di C, legati l’un l’altro da formare la struttura geometrica (o cristallina) di un tetraedro. Ogni atomo è attaccato ad altri quattro atomi, in un modo regolare e ripetitivo. I diamanti trovati in natura e quelli creati artificialmente in laboratorio sono gli stessi, solo con una diversa storia di provenienza.
Il diamante è un tipo di cristallo. Il cristallo è un materiale solido in cui gli atomi sono ordinati a formare un poliedro, cioè un solido geometrico in cui le facce sono poligoni con i lati in comune fra loro (un esempio sono il cubo e la piramide). Più cristalli insieme (non solo diamanti) fanno una roccia.
I diamanti provengono da condizioni estreme, cioè dai meteoriti nello spazio, dall’impatto di asteroidi, da centinaia di kilometri sotto la superficie terrestre. Il carbonio di cui sono fatti è quello dell’interno del pianeta. Qui, le altissime temperature e pressioni forzano gli atomi di C a disporsi nel tetraedro. Con le eruzioni vulcaniche, questi salgono quasi fino in superficie. Qui, le condizioni di T°C e pressione non sono le stesse dell’interno della Terra. La struttura finora formatasi si raffredda molto rapidamente per formare la rara roccia kimberlite, con dentro i diamanti iniziali. Ecco dove trovare questi gioielli in natura.
La maggior parte delle riserve mondiali è in Africa centro e sud, in Russia e in Australia occidentale.
Perchè sono i migliori amici delle donne? Perchè sono brillanti, lucidi, duri e resistenti, rari e perciò preziosi. La loro forza e la loro resistenza (ad agenti chimici, alla compressione, agli urti) sono conferite dalla rete infinita di atomi di C. Sono usati come gioielli anche perchè diffondono la luce, cioè quando sono colpiti dalla luce la dividono nelle sue componenti, tutti i colori, come fa un prisma. Sono brillanti per l’elevata rifrazione (alta capacità di deviazione della traiettoria dei raggi luminosi quando passano dall’aria al diamante all’aria di nuovo), per la riflessione interna (fenomeno per cui una parte della luce che colpisce il diamante non lo attraversa ma viene rinviata) e per l’elevata capacità di diffusione della luce.
Non sono usati solo come gioielli: essendo conduttori termici e non di elettricità, sono usati per condurre il calore da un punto a un altro e come isolate elettrico nelle costruzioni.
Ogni loro caratteristica è dovuta alla struttura interna.
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