• Come funziona il termometro?

    Come funziona il termometro?

    Il termometro rileva la presenza della febbre nel corpo. Questo perché avere la febbre vuole dire che la temperatura del corpo è alta e i termometri basano il loro funzionamento su una caratteristica, o fattore, che varia con l’aumentare della temperatura. Il termometro a mercurio contiene appunto mercurio all’interno. Il fattore che varia con la temperatura, in questo caso, è il mercurio liquido, o meglio lo spazio che esso occupa. Con il calore che passa dal nostro corpo al termometro, il mercurio si dilata, vuole occupare più spazio e sale lungo il tubicino di vetro: si visualizza così la temperatura su una scala graduata (con tacche) posta sul tubo di…

  • Perché esce il “fumo” dalla bocca quando fa freddo?

    Perché esce il “fumo” dalla bocca quando fa freddo?

    Quando fuori fa molto freddo, appena si parla esce una specie di fumo dalla bocca. In realtà è aria che passa dal calore della bocca al freddo dell’esterno. Questa aria calda si condensa, cioè passa dall’essere gas (o appunto aria) all’essere liquida. Sono le singole particelle a diventare gocce, perciò continuano ad apparire ancora insieme come aria. L’aria calda si condensa con il freddo perché è come se venisse tolta energia alle molecole di gas (perdono calore) e di conseguenza si formano legami tra le molecole. Più molecole vicine formano le gocce del liquido. Per capire meglio, è la stessa cosa che avviene nel parabrezza delle auto.

  • Perché il mare è salato?

    Perché il mare è salato?

    Per capire perché il mare è salato, si considerano le gocce di acqua delle piogge. Le gocce cadono sulla terra, vanno a far parte di torrenti, laghi, fiumi. L’acqua dei fiumi lungo il sentiero acquista i sali minerali (=nutrienti come potassio, magnesio ecc. sotto forma di sali, cioè composti scindibili in ioni positivi e negativi) dalle pareti rocciose e dalla terra dei canali in cui scorre. Il fiume, così, si è salato e porta questi sali minerali al mare.

  • Perché bruciare la punta della penna quando non scrive?

    Perché bruciare la punta della penna quando non scrive?

    Se l’inchiostro non è finito ma si è solo asciugato, uno dei modi per ricominciare a usare la penna è passare la punta per massimo 2 secondi su una fiamma, questo perché il calore scioglie l’inchiostro diventato secco e la penna ricomincerà a scrivere. Anche l’alcool o l’acetone funzionano. Infatti, se si immerge la punta nell’alcol, questo composto si lega all’inchiostro, ne scioglie eventuali grumi vicino la punta e l’inchiostro sarà nuovamente fluente per scrivere. Questo perché l’alcol è composto da molecole anfipatiche, cioè con una parte idrofila che si lega all’acqua e un gruppo idrofobo che non si lega all’acqua bensì all’inchiostro, anch’esso idrofobo. Un ragionamento simile viene fatto…

  • Perché l'acqua bolle?

    Perché l’acqua bolle?

    La formazione delle bolle di gas (o bolle di vapore acqueo) avviene perché l’acqua è formata da molecole unite tra loro. Con l’alta temperatura data dal fuoco e che passa dalla pentola all’acqua, si sta usando energia sotto forma di calore per indebolire i legami tra le molecole d’acqua e far sì che esse si liberino, passando da liquido a gas, processo chiamato evaporazione o ebollizione. E’ evaporazione quando le particelle d’acqua superficiali si liberano; è ebollizione quando il vapore continua ad aumentare, e con la sua pressione eguaglia quella dell’ambiente circostante (quello che circonda tutti) che fungeva da “coperchio invisibile” per non far liberare le bolle. Il processo attraverso…

  • Perché si formano le bolle di sapone?

    Perché si formano le bolle di sapone?

    Le bolle di sapone sono formate da acqua e sapone.  Ora, le molecole del sapone sono anfipatiche: ogni molecola ha una parte idrofila che si lega all’acqua, e una idrofoba che non si legherà mai all’acqua. Per mantenere questi legami, il sapone in acqua forma delle micelle, ovvero delle piccole sfere, rivestite all’esterno di gruppi idrofili del sapone e contenenti all’interno la parte idrofoba che così non tocca l’acqua. La bolla si forma perché, per mantenere queste micelle, si crea uno strato di sapone racchiuso tra due di acqua: ecco la bolla, che dentro ha aria. Secondo le “leggi di Plateau” (un fisico del 19° secolo), per cui le pellicole…

  • Come funziona il sapone?

    Come funziona il sapone?

    Quando si pulisce una macchia di qualsiasi tipo di sporco, non si usa solamente acqua, ma si ricorre anche al sapone. Ciò è spiegato da un processo scientifico. Lo sporco è insolubile in acqua, cioè è composto da molecole idrofobe (letteralmente “hanno paura dell’acqua”), che non si sciolgono e non si trascinano via con essa. Come intermediario tra l’acqua e lo sporco si usa il sapone, le cui molecole sono anfipatiche, costituite cioè da una parte idrofoba che si va a legare solo allo sporco racchiudendolo e una parte idrofila (lett. “fa il filo all’acqua”) che resta rivolta all’esterno a contatto con l’acqua. Lo sporco viene così completamente circondato dalle…

  • Perché fa male la milza quando si corre?

    Perché fa male la milza quando si corre?

    Quando una persona si allena con grande intensità in breve tempo, ha chiesto al proprio corpo una quantità di ossigeno maggiore del normale. Allora, si sente una fitta al fianco in corrispondenza della milza. Il corpo contrae la milza (ecco perché fa male) per immettere nei vasi sanguigni nuovi globuli rossi in grado di trasportare il maggior ossigeno necessario. Anche se a produrre nuovi globuli rossi non è la milza ma il midollo osseo (dentro la colonna vertebrale), essa è coinvolta nel processo perché immagazzina le cellule ed elimina i globuli rossi invecchiati non più necessari. Un eccessivo e improvviso sforzo chiede all’organo un maggior lavoro in breve tempo.

  • Come guarisce un osso rotto?

    Come guarisce un osso rotto?

    Quando una persona si rompe una parte del corpo, come gamba, braccia, polso ecc., vuole dire che ha subìto un trauma in cui le ossa si sono fratturate. Allora, circondare l’arto di gesso solido serve a far rimanere immobile la zona, così che i tessuti ossei possano rigenerarsi senza ulteriori traumi, assicurandosi che le due parti si saldino nella loro posizione originaria. Si usa il gesso perché è inizialmente malleabile e assume la forma migliore per mantenere la corretta postura dell’arto spezzato una volta che il gesso si indurisce. Le ossa si saldano perché si formano nuove cellule che attaccano assieme le due parti dell’osso.