Perché piove?
Piove quando il vapore acqueo contenuto nelle nuvole condensa (passa da gas a liquido) in gocce semp
re più pesanti, finché non cadono verso il terreno. In pratica, l’acqua evapora dal mare, le gocce evaporate diventano vapore acqueo nell’aria. In seguito al raffreddamento dell’aria stessa, il vapore acqueo torna a liquido, quindi a gocce. Questa è la condensazione, che ha inizio in genere quando l’umidità relativa è maggiore del 100%, cioè quando l’aria è soprasatura di acqua. Tali gocce non cadono, non sono ancora pioggia, perché sono troppo piccole e leggere. Diventano pesanti quando (la forza di gravità sia maggiore delle forze ascensionali agenti nella nube) si innescano il meccanismo di Bergeron e il meccanismo di coalescenza.
Il primo meccanismo prevede che a -10°C il vapore acqueo tende a sublimare in cristalli di ghiaccio (passaggio da gas a solido) invece di condensarsi in gocce liquide, tali cristalli pesanti cadono verso e si uniscono alle gocce mentre raggiungono il terreno. Il meccanismo di coalescenza consiste nel fatto che le gocce più pesanti cadono verso il terreno e durante la discesa si fondono con le altre.
Il raffreddamento dell’aria, che provoca la condensazione del vapore acqueo, può avvenire a causa del fatto che l’aria calda è più leggera dell’aria fredda, quindi sale e più in alto va più fa freddo (l’aria calda occupa un volume maggiore dell’aria fredda perché le molecole una volta riscaldate si muovono più velocemente rispetto a quelle di aria fredda e si allontanano tra loro, occupando un volume maggiore).
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