Good Vibes per (ex)studenti che vogliono distinguersi
Voglio condividere con voi una citazione di Bernard Baruch riguardo lo scienziato Isaac Newton (sì, quello che ha capito il concetto di forza di gravità guardando la ormai famosa mela cadere). Ecco la citazione: “Milioni di persone hanno visto la caduta della mela, ma Newton fu l’unico a chiedersi “perché?” “.
Analizziamo le due parti di questa citazione. Nella prima parte, capiamo due cose. La prima, che tutti abbiamo le potenzialità per fare genericamente tutto, infatti milioni di persone vedono gli oggetti cadere, ogni giorno, ogni istante, da qualche parte nel mondo. La seconda, ahimè, è che siamo tanti. Tantissimi. Troppi. Oggi più che mai, tranne che in determinati posti del nostro pianeta, miliardi di persone possono scrivere su un blog, possono girare un video e caricarlo sul web, possono editare una foto, possono finire la scuola, possono fare i parrucchieri, possono fare l’estetista, eccetera. Le potenzialità ci sono, molte cose sono diventate accessibili a molti. E questo è cosa buona e giusta. Poi ovviamente ognuno prende la sua strada e sceglie cosa fare. Facciamo un passo avanti nel ragionamento.
La seconda parte della citazione riporta “ma Newton fu l’unico a chiedersi “perché?” “. Cari studenti che avete finito gli studi, vi sentite un piccolo senso di smarrimento dentro , perché non c’è più la scuola o l’università che come un’incubatrice, con gioie e dolori, vi cresce. Varcata la soglia del ritiro del diploma, tranne qualche caso, si bussa alla porta di un nuovo mondo: il mondo del lavoro. E’ come essere incinta: nove mesi di attesa, il bellissimo e tanto desiderato figlio tra le braccia, e ora? Ora non è più preparazione. Ora, è tempo di agire. Perdonatemi il paragone! Comunque, è proprio su questa seconda parte della citazione che dovete concentrarvi quando può essere dura. Mi spiego meglio.
Si sa, quando siamo impegnati con lo studio e con l’organizzazione degli esami la nostra mente è presa da altro… Ma quando finalmente ci siamo diplomati o laureati con tanta fatica e orgoglio e impegno, l’ansia non se n’è mica andata: dietro l’angolo c’è la domanda “E ora che faccio?”
Che fate ?
Cercate il lavoro che si basa sulle vostre conoscenze e skills acquisite negli anni di studi, ma anche quello che più collima con la vostra predisposizione personale.
Terminati gli studi, è vero che siete in tanti, ma ci sono anche DIVERSI tipi di lavori basati sul vostro tanto agognato pezzo di pergamena (uguale per tutti) e sulle attitudini (diverse per tutti). Chi se ne importa che ogni anno escono come funghi mille ingegneri, mille programmatori, mille biologi, mille insegnanti, mille dottori: siete diventati infermiere (per esempio)? Bene, dove sono gli altri infermieri che lavorano? Andate in quel posto, perché anche voi siete infermieri e anche voi avete il diritto e il dovere di andare lì 🙂
Non demoralizzatevi!
Fun fact: se potessi andare indietro nel tempo, chiederei a Newton che fine fece quella famosa mela: se la mangiò? La buttò?
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