Cosa contengono i fuochi d’artificio e come fanno a esplodere colorati?
I fuochi d’artificio contengono sali di metalli (ioni, dotati di carica positiva o negativa), come sodio, calcio, stronzio, bario, rame e anche polvere da sparo (zolfo, carbone e nitrato di potassio). Quando si infiammano con il fuoco, essi esplodono perché la polvere è mix polveroso di sostanze che si decompongono (si modificano in sostanze più semplici). Questo processo libera calore e gas, che a noi risulta come come qualcosa di istantaneo, un’esplosione appunto, perché sarà molto molto veloce.
In particolare, nella polvere lo zolfo serve da combustibile per produrre gas e calore mentre brucia, il nitrato serve da comburente per fornire ossigeno nella combustione (che è una reazione di ossidazione) e il carbone di legna che deve bruciare con il fuoco.
Emettono quei colori caratteristici perché ogni elemento detto prima, se riscaldato (fuoco), viene eccitato. Il fuoco è una sorgente di luce, e la luce è pacchetti di energia (i fotoni) che colpiscono gli elettroni dei sali dei fuochi d’artificio. Gli elettroni si eccitano e acquistano energia e poi la rilasciano. Essendo l’energia luce, quando si dis-eccitano emettono luce.
Perché sono colorati? Prima di tutto perché la luce è fatta di colori: quando un raggio luminoso (come quello del Sole) colpisce e attraversa un prisma di vetro, esso è scisso in tanti colori Ogni colore è una parte di luce con caratteristiche di onda (distanza tra due picchi di onde, frequenza e ampiezza della singola onda) diverse da quelle degli altri colori. Gli elettroni di diversi elementi acquistano e rilasciano energia in modo diverso, quindi luce con caratteristiche diverse e colori diversi.
Vedi Articoli correlati su luce e fuoco per capire meglio.
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