Perché le navi galleggiano?
Questo è spiegato dalla legge o spinta di Archimede: “un corpo immerso in un fluido (in parte o completamente) riceverà una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del fluido spostato”.
In pratica, immergendo una nave dentro il mare, essa “sposta” una certa quantità d’acqua; a sua volta l’acqua di mare spingerà la nave su per rimanere a galla, con una forza che dipende da quanta acqua è stata spostata durante l’immersione. Siccome la nave sposterebbe una quantità d’acqua notevole, allora viene spinta verso su e galleggia.
Il galleggiamento però dipende anche dalla densità della nave, cioè sia dal suo volume sia dal suo peso. Anche se le navi sono grandi e voluminose, sono vuote all’interno (aria, muri, stanze e macchinari), quindi hanno bassa densità, sono relativamente “poco pesanti” (non per l’uomo, ma considerate messe sull’acqua del mare) e quindi non affondano.
Ti potrebbe interessare anche
Perché si chiama “quarantena”?
22 Giugno 2020
Perché la torre di Pisa è storta ma non cade?
25 Dicembre 2020