Domande di Scienza

Perché l’amianto è pericoloso?

L’amianto è un minerale fatto di microscopiche fibre, forte, flessibile, resistente al calore e ad alcuni prodotti chimici. Perciò è trovabile in natura in miniere e rocce ignee (quelle fatte di ferro e magnesio formatesi per solidificazione del magma quando fuoriesce dai vulcani e diviene lava). Ora, per estrarre da qui l’amianto e poterlo usare, la roccia deve essere frantumata. Con conseguente liberazione nell’aria delle sue fibre. 

L’amianto è pericoloso perché le micro fibre passano dal naso ai polmoni e qui si attaccano. Il corpo ha difficoltà a contrastarle ed eliminarle perché sono idrofobiche(non si legano all’acqua e quindi non se ne vanno via con un semplice “lavaggio”), non le allontana il muco, si insinuano ovunque per le loro microdimensioni, contengono ferro che reagisce con l’ossigeno e danneggiano il DNA, trasformandosi in cancerogeni (vedi articolo correlato sul cancro). L’amianto provoca cancro ai polmoni, asbestosi e mesotelioma. Tutti e tre condividono il sintomo comune della difficoltà respiratoria. L’asbestosi è il risultato di graffi di amianto e cicatrici del tessuto polmonare. Il mesotelioma è un tumore raro che colpisce la pleura (membrana che ricopre i polmoni).

L’amianto non sarebbe pericoloso se l’uomo non l’avesse usato per così tanto tempo e per così tanti usi, su scala mondiale. Ma, grazie alle sue proprietà sopra elencate, è stato usato per: isolamento termico, acustico, ignifugo, coperture e pavimentazioni, pastiglie e guarnizioni dei freni delle auto, rivestimenti, tessuti incombustibili, per guarnizioni a tenuta di vapore o d’acqua calda, resistenze, filtri, diaframmi, isolamento elettrico, filtrazione di liquidi corrosivi o di gas caldi; tubazioni, recipienti… tutto ciò nelle case, negli uffici, nelle strade. Le fibre si liberano nell’aria a causa della costruzione, dell’uso e del deterioramento di questi manufatti.

Quindi l’uomo ha avuto modo di respirarlo in molte occasioni, tanto che i lavori per allontanare tale sostanza dal contatto umano sono ancora in corso e i suoi effetti per contatti passati si fanno ancora sentire. Ormai nulla può essere più costruito con questo materiale, e quello ancora presente in circolazione viene individuato, smaltito o ricoperto per evitare perdite.

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