Domande di Scienza
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Perché dopo la sbronza hai sete?
Hai sete perché l’etanolo, molecola di alcol contenuto in birra, vino ecc, stimola la pipì. L’etanolo circola in tutto il nostro corpo, arrivando anche al cervello, precisamente nella regione ipotalamo. Essa ha il compito di produrre e liberare sostanze, in particolare l’ormone vasopressina antidiuretico, cioè una proteina che impedisce (anti-) la diuresi (-diuretico), l’eliminazione di acqua attraverso l’urina (o ADH, dall’inglese antidiuretic hormone). La vasopressina serve a controllare il livello di pipì: rileva quanta acqua c’è nel nostro corpo, e dice ai reni di riassorbirla o no invece di eliminarla, avendo rispettivamente un’urina meno o più abbondante. L’etanolo nell’ipotalamo interferisce con la produzione di vasopressina, così i reni non sono regolati da…
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Cosa è lo sbadiglio?
Lo sbadiglio è un’azione del corpo in cui respiriamo (inspiriamo e espiriamo) molto profondamente, con la bocca spalancata e il petto espanso per l’aria che entra. Tutto qui. Tuttavia, anche se la definizione sembra semplice, non è finita qui. A cosa serve fare quest’azione? Non si è ancora capito. O meglio, lo sbadiglio avviene in diverse condizioni non correlate fra loro, così che può avere diversi ruoli. Di base, serve a cambiare il proprio stato in quell’istante, come per provare a cambiare lo stato di sonno, fame, digestione laboriosa, noia.
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Da dove viene il vento?
Il vento non è altro che una massa d’aria (=insieme di molecole di gas) in movimento. Ma da dove ha origine? Si tratta di aria sul terreno che, mentre stazionava in un dato punto della Terra, è stata riscaldata dal Sole in modo diverso da quella delle aree circostanti, quindi è più leggera dell’aria vicina, che sarà riscaldata in modo diverso, di più o di meno, perché più vicina o lontana dal Sole. La massa calda è più leggera perché occupa un volume maggiore della fredda distribuendosi in uno spazio più ampio. Allora si muove, in particolare va verso zone di bassa pressione, cioè dove può trovare più spazio per…
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Perchè gli uccelli riescono a volare?
Perché hanno una forma del corpo che permette loro di farlo. Le ali, leggere ed espanse, permettono agli uccelli di spingere aria sotto il loro corpo, in modo da creare un getto forte d’aria che li spinge verso l’alto e li fa staccare dal terreno. Ora, gli uccelli devono anche evitare di cadere durante il volo. Ciò si ottiene sia con l’alternanza di battiti d’ali durante il volo, sia grazie alla forma delle ali. Seguendo la fisica della meccanica dei fluidi, l’ala si è evoluta in modo che l’aria (il fluido) scorra su di essa sia sopra che sotto. L’aria si scontra e passa sopra e sotto l’ala, inclinata così…
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Come fanno gli aerei a volare?
Per volare, gli aerei devono per prima cosa staccarsi dal terreno e per seconda cosa devono mantenere il proprio volo nell’aria senza cadere giù. Riescono a volare grazie al modo in cui sono costruiti. Partiamo considerando le ali dell’aereo: seguendo la fisica della meccanica dei fluidi, l’ala è stata progettata in modo che l’aria (il fluido) scorra su di essa sia sopra che sotto. In sezione, l’ala è a forma di goccia coricata orizzontalmente, l’aria si scontra e passa sopra e sotto l’ala. Ma l’ala è inclinata così che l’aria scorra più veloce sotto rispetto a sopra. Scorrendo più veloce, l’aria di sotto è come se spingesse l’ala verso l’alto.…
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Come volano le mongolfiere?
Come volano le mongolfiere è spiegato dalla fisica. L’aria calda è più leggera di quella fredda, perché occupa un volume maggiore distribuendosi in uno spazio più ampio. Ciò perché le molecole dell’aria riscaldate, ricevono energia sotto forma di calore e con questa energia si muovono più velocemente allontanandosi tra loro, occupando un volume maggiore. La massa d’aria calda si distribuisce su una superficie più ampia e risulta più leggero di una massa d’aria fredda che ha molecole più compatte. Per far volare le mongolfiere si accende il fuoco, che va a riscaldare l’aria dentro il pallone, tale aria calda fa salire il pallone verso l’alto (è come se “galleggiasse” sulla…
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Perché alcuni animali fanno la muta e altri no?
Non è vero che solo pochi animali noti fanno la muta, molti più animali di quelli che si pensa eliminano la pelle superficiale. Il serpente, l’iguana, il granchio hanno una muta evidente, eliminando la vecchia pelle e lasciandola ben visibile. Altri invece, per esempio l’uomo e gli uccelli, fanno una muta meno evidente, con il rinnovamento di vecchie cellule, peli, penne, senza liberarsi dell’intero sistema di pelle superficiale in blocchi evidenti. La muta, il cui nome scientifico è ecdisi, è un processo biologico in cui la pelle vecchia e superficiale viene eliminata e sostituita da una nuova prodotta. Si fa la muta per liberarsi dello “sporco” accumulato nel tempo, per…
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Come respirano i pesci? Perché non affogano?
I pesci respirano l’ossigeno presente nell’acqua del mare attraverso uno specifico organo, le branchie, che si trovano ai lati del corpo (vedi immagine). Tra le branchie, passa acqua ricca di ossigeno, tale ossigeno passa attraverso le cellule delle branchie, viene inglobato nel sangue, da qui verrà portato al resto del corpo grazie al cuore che lo pompa. Perciò i pesci non “affogano” in mare: sono fatti per respirare solo sott’acqua. Fuori dall’acqua, essi “affogherebbero”, come un uomo affogherebbe se stesse troppo tempo in apnea senza poter respirare l’ossigeno atmosferico.
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Perché nelle sabbie mobili si affonda?
Perché le sabbie mobili sono costituite da un mix di sabbia, argilla, acqua più o meno salata: è un mix instabile, in cui l’acqua annulla l’attrito fra i granuli di sabbia. L’attrito permetterebbe ai granuli di formare un pavimento compatto, come succede nelle spiagge. Tuttavia, scivolano tra loro invece di formare un mix stabile e quindi non andranno a sorreggere il peso del nostro corpo. Questo mix fa sembrare il terreno una normale spiaggia o fango, ma quando si appoggia il piede, si inizia a sprofondare lentamente con difficoltà nel liberarsi.
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Perché i gatti hanno la lingua ruvida e altri animali no?
Perché sulla lingua dei gatti ci sono strutture in rilievo che la rendono ruvida, ce ne accorgiamo se ci facciamo leccare da un gatto. Queste sono papille (simili alle papille gustative umane), grazie a esse i gatti possono lavarsi e mangiare meglio, perché aiutano a trattenere lo sporco del corpo e il cibo mentre si nutrono. Perché altri animali non hanno questa caratteristica, può essere spiegato attraverso la selezione naturale e la trasmissione dei caratteri genetici: nel corso dei secoli i gatti hanno presentato questo carattere che si è dimostrato utile e vincente e quindi l’hanno tramandato alle generazioni successive. Per i gatti una buona igiene è importante perché sono…